Alberto SCODRO

Plot Project

 

2014, terra di Nizza e di Cuneo, colla etilenica, resina epossidica, EPS, ferro, corde, legnoSCODRO-w
Courtesy Alberto Scodro


Plot project è un intrigo tra vuoti e pieni, tra equivalenze mancate. Il plot, meccanismo narrativo della sceneggiatura cinematografica (il susseguirsi di azioni all’interno di un racconto), è assunto come titolo dell’opera per il suo doppio significato di trama e di appezzamento. Porzioni di terreno diventano infatti oggetto di una narrazione incrociata tra due contesti.
Il progetto prende avvio da un principio di sostituzione tra terre di diverso valore, edile e agricolo, provenienti da un’aiuola del centro di Nizza e da un terreno nei dintorni di Cuneo. A Nizza, una struttura temporanea in forma di graticola metallica, filtrando la terra cuneese, va a colmare in modo aleatorio e permanente il vuoto lasciato da un prelevamento insolito di una porzione d’aiuola.
A Cuneo, una scultura aggettante sfrutta un elemento decorativo dell’architettura dell’ala coperta come membrana per trafilare la terra compattata del centro urbano di Nizza.
Scodro affida a processi scultorei complementari di dispersione e costrizione una lettura critica del processo di scambio. L’artista approccia gli spazi pubblici dei due mercati indagando le relazioni strutturali che essi intrattengono con il contesto circostante. Intromessa all’interno del sistema di forze del mercato, la terra, elemento generatore insieme al sole e all’acqua dei prodotti in compravendita, appare come un corpo estraneo, un’alterità che si sostituisce alla luce diurna o all’acqua piovana, un peso sottoposto a un suggestivo effetto di gravità.


Durante la mostra itinerante, le opere di Alberto Scodro sono installate nella Place du Général de Gaulle a Nizza e sotto la tettoia di Piazza Seminario a Cuneo.


Alberto Scodro, nato nel 1984 a Marostica, Italia.

Gli elementi su cui si concentra la ricerca di Alberto Scodro sono l'esperienza dello spazio e della materia e le stratificazioni fisiche, psicologiche e culturali delle fonti energetiche e della loro possibile corto circuitazione.
Nel suo lavoro, lo spazio, le sue relazioni culturali e le sue interazioni fisiche sono al centro d’installazioni in cui dentro e fuori, distante e vicino, acquisiscono un nuovo senso. Tensione, pressione, pesi, fusione e attraversamento, sono le forze principali con cui si confronta per riassettare simbolicamente alcuni fra i più importanti parametri culturali delle nostre società, come l’efficacia, la razionalizzazione e la strumentalità.

http://albertoscodro.tumblr.com/

 

 

 

 

 

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