Giulia GALLO e Enrico PARTENGO

Belvedere


Belvedere, 2014, stampa digitale su carta
Belvedere Passages, 2014, legno, specchi
GALLO PARTENGO-w
Cravirola, Val des Prés-La Brigue
Courtesy Giulia Gallo e Enrico Partengo


Chiedere a un produttore di indicare un certo punto di vista sul proprio luogo di lavoro e di vita, campo, orto o ripostiglio per gli attrezzi, è il metodo scelto dagli artisti per creare un ritratto molteplice del paesaggio transfrontaliero. Un paesaggio antropico, mappato attraverso gli sguardi delle persone che lavorano al mercato.
Il risultato di questo lavoro sul campo è una serie di vedute privilegiate, familiari e tuttavia anomale nel loro essere assunte come soggetti di cartoline postali. Al pari di monumenti o di panorami romantici, i dettagli della vita di tutti i giorni sono incaricati di farsi da rappresentanti, in un dato momento, dei due mercati di Cuneo e Nizza. Alla disseminazione delle cartoline, assunte come frammenti di uno studio dello sguardo, risponde la ricostruzione caleidoscopica dell’insieme dei punti di vista, che sovrappone al paesaggio urbano quello della campagna che lo alimenta. Un gioco di riflessioni multiple unisce il ricordo di un territorio umano e naturale ai diversi tempi e spazi della realtà mercatale, offerta come esperienza affascinante e transitoria.


Durante la mostra itinerante, le cartoline di Giulia Gallo e Enrico Partengo sono distribuite nel Marché de la Libération a Nizza e sotto la tettoia di Piazza Seminario a Cuneo. Belvedere Passages è installato presso la Bibliothéque Raoul Mille a Nizza e sotto la tettoria di Piazza Seminario a Cuneo.


Giulia Gallo, nata nel 1988 a Torino, Italia.
Enrico Partengo, nato nel 1985 a Torino, Italia.

Giulia Gallo e Enrico Partengo sono interessati alle forme del paesaggio ed alle sue trasformazioni. Le relazioni tra gli individui che vivono all’interno  di un ambiente o di un paesaggio assumono una caratteristica fondamentale nel lavoro artistico della coppia.
La materia, nei loro lavori, viene osservata nelle sue proprietà di trasformazione  e utilizzata per dare vita a nuove suggestioni. L’oggetto d’arte diviene quindi messaggero dei processi materici e/o relazionali in atto tra i protagonisti di un esteso concetto di paesaggio.

 

 

 

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